TONIOLO (PDL): ORA L'ATTENZIONE SULLE OPERE DI COLLEGAMENTO CON LA VIABILITA' ESISTENTE.

PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO MEDIARE I CONTRASTI ED EVITARE INUTILI RITARDI

"Sono partiti i lavori della Superstrada pedemontana veneta e di questo ce ne rallegriamo: la strada darà grandi possibilità ad uno dei territori della nostra Regione e dell'intero Nordest che sono più cresciuti dagli anni '60 ad oggi e dove risiede buona parte del cuore pulsante e produttivo delle province di Vicenza e Treviso e dell'area del Bassanese". Lo afferma il consigliere regionale del Pdl Costantino Toniolo, presidente della commissione Bilancio e già assessore provinciale alla viabilità di Vicenza, all'indomani della festa per la posa della prima pietra avvenuta a Romano d'Ezzelino.

"I cantieri partiti a Romano e Villaverla portano lavoro anche alle nostre piccole e medie imprese locali del settore, "prosegue Toniolo, "e la conferma della bontà dell'iniziativa ci viene da studi universitari e dal plauso ben motivato delle categorie economiche".

"Ma non finisce qui per noi amministratori regionali", sottolinea Toniolo. "E' vero che il progetto è fatto bene e prevede sia le opere di completamento sia tutta una serie di mitigazioni ambientali, ma dobbiamo ancora impegnarci a mettere nelle condizioni le amministrazioni provinciali e locali di essere in grado di collegare in modo razionale la rete viaria minore alla superstrada".

"Noi amministratori regionali, e lo sa bene Renato Chisso, non possiamo rilassarci dopo l'avvio dei lavori di un'opera", spiega Toniolo, "l'esperienza ci insegna che nonostante vi sia un Commissario (e Vernizzi è un ottimo tecnico che ha dimostrato grandi doti già con il Passante) le situazioni da risolvere per la politica non sono finite". 

"La Pedemontana ha il carattere della Superstrada e non è quindi un'autostrada come il Passante", prosegue Toniolo, " e mostra quindi molte più intersezioni con la viabilità ordinaria. Tutti questi nodi viari diventano nodi da sciogliere, mediazioni da sviluppare con le comunità locali, accordi da sottoscrivere con i sindaci e finanziamenti da reperire per gli enti locali e finalizzati alle opere di completamento". 

"La politica deve perseguire anche in questi casi il bene comune", conclude Toniolo, "che significa portare a mediazione tutti contrasti che possono nascere sul territorio e i relativi ritardi sull'utilizzo finale dell'opera. Ce lo chiedono i cittadini che ci hanno sostenuto e le categorie economiche che rappresentano il motore dello sviluppo del nostro territorio".



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