TONIOLO (PDL) BACCHETTA LA GIUNTA:"E IL CONSIGLIO DEVE CAMBIARE METODO".
«Niente polemiche, ma siamo in ritardo di oltre quattro mesi. E soprattutto adesso dobbiamo darci una regolata, Giunta e Consiglio». È Costantino Toniolo, presidente della com- missione Bilancio, a presenta- re in aula la doppia delibera sui conti della Regione (c´è anche il consuntivo 2010). Prima di tutto fa un´analisi tecnica dei macro-numeri del bilancio, segnati dall´aumento del debito e dall´esigenza di coprire buchi lasciati dallo Stato, ad esempio con i 13 milioni per il trasporto pubblico locale o i 17 milioni per il fondo sociale per i Comuni. Ma subito dopo il consigliere vicentino del Pdl dà la sua analisi politica della situazione. Primo: non c´è più un euro o quasi. toniolo sottolinea che la crisi economica dell´Italia preme sempre più anche sui conti della Regione: «come ha detto qualcuno questo ormai non è più un assestamento del quanto c´è? ma del che cosa c´è?». Secondo: c´è un maxi-ritardo nel presentare l´assestamento del bilancio, che dovrebbe essere portato in Consiglio regionale entro il 30 giugno. toniolo riconosce all´assessore Ciambetti che «ci sono delle ragioni importanti che spiegano perché siamo arrivati fino a qui, ma il dato rimane: il ritardo è grande». E quindi è stato necessario adottare una procedura accelerata «che non ha precedenti in Veneto. Di questo ringrazio le forze di maggioranza e di opposizione. Le risorse finanziarie sono poche e non ci possiamo permettere di tenerle bloccate neanche un giorno in più». Terzo: una bacchettata alla Giunta. proprio perché si è deciso di fare tutto l´iter accelerato «ci aspettavamo che le poche ore dedicate ai lavori nelle commis- sioni fossero valorizzate al massimo. La Giunta però non sempre ha partecipato al lavoro delle commissioni nel modo che auspicavamo. Mi auguro che questo assestamento non preluda a un progressivo allontanamento della Giunta dal Consiglio». Quarto: il Consiglio deve cambiare metodo. Proprio per evitare di essere esautorato e difendere il suo ruolo di organo della democrazia, spiega toniolo, deve «saper programmare i suoi lavori in modo efficace». Come? Semplice: non si deve più arrivare a lunghissimi scontri in aula. Il confronto politico e le mediazioni, propone toniolo, vanno fatte in commissione, per arrivare in aula con la sintesi politica già fatta.