TONIOLO(PDL)SU PATTO DI STABILITA’:“REGIONALIZZARE E’ UN IMPERATIVO CATEGORICO.ADESSO APRIAMO IL CONFRONTO ALLE AUTONOMIE LOCALI
“La regionalizzazione del patto di stabilità fornirà elementi di flessibilità al sistema, compensando elementi virtuosi con altrettanti critici, azzerando in tal modo il numero di enti inadempienti e sfruttando appieno le potenzialità del sistema veneto. Solo così le amministrazioni locali venete potranno far valere le loro gestioni sane e parsimoniose”.
A esserne convinto è il presidente della Prima Commissione (Attività istituzionali e Bilancio) Costantino Toniolo, reduce dalla discussione dei due progetti di legge volti ad adattare il patto di stabilità nazionale alle specificità del Veneto.
La possibilità di “personalizzare” il famigerato patto di stabilità è dato da una legge statale, la numero 220 del 13 dicembre del 2010. “Questa legge”, spiega Toniolo, “ha espressamente previsto la possibilità per le regioni di adattare alle specificità dei sistemi regionali i vincoli derivanti dal patto di stabilità. Il disegno di legge d’iniziativa della Giunta, in particolare, consente di compensare le diverse situazioni delle province e dei comuni rendendo più flessibile il meccanismo a livello regionale. Infatti alcuni enti locali non hanno problemi a rispettare i vincoli del patto ed anzi non sfruttano fino in fondo lo spazio loro concesso dal patto; altri, invece, non sono in grado di rispettare il patto e rischiano d’incorrere nelle sanzioni previste”.
Una cosa è però certa: dalla discussione non saranno escluse le amministrazioni comunali e locali in generale. La garanzia arriva dallo stesso presidente di Commissione: “Le modalità attuative saranno successivamente determinate dalla Giunta regionale sulla base di criteri stabiliti con i rappresentanti delle autonomie locali”, assicura. “Spero che si possa arrivare a una risposta definitiva in tempi brevi. La virtuosità dei comuni veneti deve essere riconosciuta per il principio che situazioni differenti non possono essere trattate in modo uguale”.